30 marzo 2018

Oggi parliamo di cinema classico.

Un motivo c'è: ho da poco ultimato la colonna sonora originale di questo capolavoro del film muto del 1922.

Presenteremo l’Opera in anteprima il 20 Maggio 2018 al Teatro di Capodarco di Fermo.

Utilizzerò il contrabbasso, lo Xaphoon (di cui ho parlato in un precedente articolo), il Gong tradizionale Cinese, la Spring Drum come effetto sonoro e un flauto traverso dell’ Ecuador.

Anticiperò la proiezione con una breve prefazione inerente la musica nei film muti.

Ma parliamo della storia del film...

 Nosferatu il vampiro (Nosferatu, eine Symphonie des Grauens) è un film muto diretto da Friedrich Wilhelm Murnau e proiettato per la prima volta il 5 marzo 1922.

Considerato il capolavoro del regista tedesco e uno dei capisaldi del cinema horror e espressionista, Nosferatu il vampiro è ispirato liberamente al romanzo Dracula (1897) di Bram Stoker. Murnau dovette modificare il titolo, i nomi dei personaggi (il Conte Dracula diventa il Conte Orlok, interpretato da Max Schreck) e i luoghi (da Londra a Wisborg) per problemi legati ai diritti legali dell'opera. Il regista fu comunque denunciato dagli eredi di Stoker; perse la causa per violazione del diritto d'autore e venne condannato a distruggere tutte le copie della pellicola, tuttavia una copia "clandestina" fu salvata dallo stesso Murnau, e il film è potuto sopravvivere ed arrivare ai giorni nostri. La psicoanalisi si è impadronita dell'opera per una lunga serie di elucubrazioni.  La Prana-Film G.m.b.H., casa di produzione del film, dichiarò bancarotta nel 1923 in seguito alla causa con gli eredi di Stoker, in quanto fu obbligata a pagare il contenzioso sui diritti d'autore.

1838, il giovane Hutter lavora presso un'agenzia immobiliare a Wisborg. Una mattina il suo principale Knock riceve una richiesta dalla Transilvania da parte del Conte Orlok, desideroso di prendere casa in paese. Il sensale decide di mandare Hutter dal Conte per firmare gli atti di compravendita, nonostante il viaggio fino ai Carpazi non sia privo di pericoli. Hutter si mette in viaggio, noncurante degli oscuri presentimenti della moglie Ellen, lasciandola in affidamento all'amico Harding e a sua moglie fino al suo ritorno.

Avvicinandosi alla sua meta, Hutter entra in contatto con le superstizioni della gente locale, convinta che il castello del conte sia posseduto da forze oscure. Particolarmente temuta e mitizzata è la presenza di Nosferatu, vampiro sanguinario che si nutre del sangue delle sue vittime e dorme in bare riempite di terra contaminata dalla peste nera.

Finalmente Hutter raggiunge il suo cliente, che si rivela subito cortese ma alquanto sinistro. Bastano pochi giorni perché egli si renda conto che il conte incarna tutte le caratteristiche del famigerato Nosferatu, di cui egli stesso è vittima immemore durante le notti al castello. Hutter finisce rinchiuso nella sua stanza, da cui può scorgere il conte far partire un carico di bare piene di terra, presumibilmente diretto a Wisborg.

Il conte stesso si mette in viaggio all'interno di una delle bare. Una volta evaso dal castello, Hutter fa rientro alla sua città natale per riabbracciare la moglie, che nel frattempo era stata turbata da continui presagi notturni. La maledizione di Nosferatu, però, comincia a rendere sempre più cagionevole la salute del protagonista.

Nel frattempo il suo titolare Knock aveva cominciato a dare segni di pazzia, finendo rinchiuso in cella. Egli era vittima della volontà del conte Orlok fin dall'inizio. Il conte, dopo un lungo viaggio via mare durante il quale stermina l'intero equipaggio, prende possesso della sua nuova casa, situata di fronte a quella di Hutter, da cui nottetempo scruta la sua nuova vittima: Ellen.

Assieme al conte arriva a Wisborg anche l'epidemia di peste, che miete vittime per le quali la popolazione cerca in Knock (nel frattempo evaso) il capro espiatorio, accusandolo di essere un untore. Ellen apprende che l'unica strada per sconfiggere il conte e la sua epidemia è quella di esporlo alla luce del sole, e per raggiungere questo obiettivo si sacrificherà dissetandolo del suo sangue fino ad alba inoltrata.

Assieme al conte Orlok svaniranno anche la terribile epidemia e la maledizione che aveva colpito Hutter.

 

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icon date 15:45:40 | icon author Dario Aspesani
29 marzo 2018

 

Verso la fine degli anni '70 un tale Brian Wittman, un liutaio dilettante creò questa sorta di mini sax. Eravamo alle Hawaii.

Un corpo cilindrico realizzato prima in legno dalla lunghezza di circa 30 cm ma con il bocchino tipico del Sax, emetteva suoni molto simili al sax stesso avendo però un terzo della lunghezza.

Oggi giorno di Xaphoon se ne trovano un pò di tutti i tipi. Io ne ho comprato uno in tonalità di SiB con corpo in ABS. La fornitura standard utilizza ance in plastica...stendo un velo pietoso su tale materiale. Però, sostituendo le ance in plastica con quelle da SAX in SiB della grandezza di 2,5 ho trovato beneficio.

Intendiamoci, il suono non è che sia perfettamente intonato, quel quarto di tono su qualche nota si sente, soprattutto sulle note alte. Spostando leggermente il durissimo bocchino di qualche millimetro ci si avvicina però alle note desiderate con l'approssimazione di 1/8 di tono. Chiaramente ce ne sono in commercio di più costosi (il prezzo varia dai 40€ ai 120€), quindi la gamma di scelta è molto amplia.

Al costo di 40€ lo Xaphoon risulta divertentemente imperfetto, ideale per strombazzare nel tempo libero, ma, se ben accordato si potrebbe utilizzare come variazione dei tradizionali strumenti a fiato.

Le tonalità sono molteplici: si trova in SiB, in Mib e in Do. 

La fantasia nei colori trova libero sfogo, per il musicista eclettico le scelte sono molteplici!

Le ance Van Doren che ho applicato hanno un' usura simile a quella di un montaggio su Sax. 

N.B. Quando acquisterete le ance controllate la tonalità del vostro Xaphoon perchè variano in base ad essa stessa!

Potrebbe essere un buon inizio per avvicinarsi al fantastico mondo del Sassofono!

Visto il prezzo lo consiglio, ma non spendeteci più di 70/80 €, se poi vi piace, compratevi un Sax!!!

 

Buona Musica!!!

 

#sax #xaphoon #musica #darioaspesani

 

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icon date 15:37:31 | icon author Dario Aspesani
28 marzo 2018

L'ultimo poeta crepuscolare del Web...

Così inizia l'introduzione del libro in questione firmata dal critico Massimo Testa.

In queste poche parole si riesce a cogliere la peculiarità di questo autore.

Storie d'altri tempi si avvicendano in quest'opera, dal "Migrante", al "Poeta", al "Nemico" il passo è breve. Sono queste, tutte correlazioni, tra i vari "attori" che si avvicendano nella nostra vita.

Frammenti è proprio questo: un puzzle della vita di un uomo dei nostri tempi carico di ricordi, speranze, frustrazioni ma, con il bisogno continuo di cercare la verità, la gioia della scoperta e di non far mai cadere nell'oblio l'essere umano stesso, perchè unico ed irripetibile.

Il libro è mutlitasking: si presta a diversi livelli di lettura, le sensazioni saranno sempre diverse, cambiando il lettore ed il gusto critico.

Gli aforismi della seconda parte invece, offrono dei rapidi spaccati di vita quotidiana che tutti noi subiamo inconsciamente, ma ci sono e sono li, visibili quasi tangibili!

Della parte finale del libro non parlo, non voglio fare "spoiler" e lasciare a voi il gusto della scoperta. Buona lettura!

 

Categorie: Letteratura
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icon date 14:44:56 | icon author Dario Aspesani
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