7 marzo 2017

 

Quando Robert Johnson morì lasciò tre cose: due foto e un certificato di matrimonio…

 

Robert Leroy Johnson  nacque a Hazlerhurst, 8 Maggio 1911.

Fu uno dei più importanti chitarristi e cantutori del delta del Mississipi negli anni '30 del secolo scorso (il faro illuminante di Bluesman del calibro di Muddy “Mississipi Waters” e John Lee Hoocker, per citarne qualcuno) però la rivista Rolling Stone l'ha collocato solamente in settantunesima posizione nella lista dei 100 migliori chitarristi della storia.. Eric Clapton ha definito alcuni suoi fraseggi “quasi insuonabili se abbinati al canto”. Con le corde basse della chitarra (MI e LA) eseguiva l’accompagnamento, le altre corde suonavano la melodia e su alcuni brani la voce faceva melodie totalmente differenti anche se perfettamente in tonalità utilizzando un tempo diverso. Una mente “tripolare” è difficile da trovare persino in musica!

La sua velata biografia, poco documentata, e la sua morte misteriosa all'età di soli 27 anni hanno contribuito notevolmente ad alimentare le fosche leggende sulla sua figura già circolanti in vita.

La sorprendente combinazione delle tre tecniche di cui sopra e aggiungo, una fervida improvvisazione, vanno a caratterizzare le sue 29 registrazioni storiche, questo lavoro lo rende inimitabile e lascia alla storia dei documenti musicali fondamentali nella radice della cultura nord americana.

La base africana orami è nota nel blues, se prendiamo ad esempio la tecnica di canto di alcune popolazioni dell’Africa centrale e occidentale notiamo che è molto simile: le note dello strumento (per esempio la Kora) vanno ad eseguire le stesse note della voce.

Dove si è avuta l’eccezionalità di questa nuova musica?

Io avendo avuto la fortuna di studiare la musica africana e quella nord americana posso tranquillamente affermare che gli afroamericani degli “states” stravolsero il loro modo di fare musica. La cultura africana prevedeva sempre un gruppo di persone nello sviluppo armonico e ritmico dei brani. Gli afroamericani invece posero in essere due differenti situazioni: il Blues come genere musicale eseguito da un solo musicista e la Batteria (unendo tanti tamburi e facendoli suonare da un solo musicista, da qui si comincerà a parlare di batterista). Restarono invece generi di gruppo i Gospel e gli Spirituals.

 

Ma torniamo a parlare di Robert Johnson…

Nasce come dicevamo prima l'8 maggio 1911 ad Hazlerhurst, nel Mississipi, da una relazione extraconiugale della madre Julia Dodds con Noah Johnson, dopo che il marito di Julia, Charles Dodds Jr., l'aveva abbandonata per un'altra donna. Sin da bambino il giovane Robert si appassiona alla musica e suo fratello gli insegna a suonare l' armonica, per poi passare alla chitarra. Dopo un periodo trascorso a Memphis si sposa nel 1929 con Virginia Travis e si trasferisce a Robinsonville. L'anno successivo la moglie sedicenne muore nel dare alla luce il figlio; sconvolto dal fatto, Johnson comincia a vagare fra le città del Mississipi, divenendo un donnaiolo ed un forte bevitore. Nel 1931 incontra e sposa Calletta Craft e decide di trasferirsi nel villaggio di Copiah County, ma la crescente passione per la musica porta Robert sempre più distante dalla moglie e anche questa unione coniugale finisce.

Narra la leggenda, alimentata anche dallo stesso Johnson, che il giovane bluesman avesse stretto un patto con il Diavolo, vendendogli la sua anima in cambio della capacità di poter suonare la chitarra come nessun altro al mondo.

Tale fosca mitologia è sorta e si è consolidata negli anni a seguito di diversi fatti: la sua stupefacente tecnica chitarristica, basata sul "Fingerpicking" e tuttora additata come una delle massime espressioni del Delta Blues"; le evocazioni generate dalla sua voce e dalle sue complesse strutture chitarristiche; il sinistro contenuto dei suoi testi, pur largamente improvvisati (come era ovvio per il genere, all'epoca), spesso narranti di spettri e demoni quando non esplicitamente riferiti al suo patto con il Diavolo in persona. (Nel testo di Crossroads e in altri testi ci sono delle strane avvisaglie esoteriche, infondo il Blues era la musica delle anime dannate che inserirono la Blue Note (o nota triste che accentua la malinconia del brano nonostante sia in tonalità maggiore) nella pentatonica creando una nuova sonorità e un modo diverso di eseguire le scale stesse).

Vi contribuirono inoltre i racconti dei vari musicisti che lo conobbero e che riferiscono della sua iniziale goffaggine nel suonare la chitarra (alcuni lo definirono musicalmente fastidioso): in base a questi racconti, peraltro tutti concordanti, Johnson scomparve dopo la morte della moglie per poi riapparire, l'anno successivo, dotato di una bravura e di un'espressività tali da lasciare tutti allibiti.

Voci dell'epoca tramandano di un incontro, avvenuto allo scoccare della mezzanotte a un crocevia desolato, tra Johnson e un misterioso uomo in nero il quale gli avrebbe concesso un ineguagliabile talento chitarristico in cambio della sua anima. In realtà la versione "ufficiale" è che Johnson, nel corso del suo vagare, abbia incontrato un misterioso bluesman di nome Ike Zinneman, il quale ebbe a fargli da maestro. La sinistra figura di Zinneman risulta comunque celata da un fitto velo di mistero; l'unico dato, nel completo oblìo sui suoi dati biografici, riguarda la sua abitudine di suonare nei cimiteri, tra le tombe, nota al punto da venire additato quale emissario del demonio.

Altri aneddoti tramandano di come Johnson fosse capace di riprodurre nota per nota qualsiasi melodia ascoltasse, fosse per radio come in un locale affollato e senza porvi la benché minima attenzione. Si dice che a richiesta suonasse anche generi musicali disparati come la Polka e altri generi tradizionali europei…

Il 16 agosto 1938, a soli 27 anni, Robert Johnson muore a Greenwood, nel suo Mississipi. Non è possibile definire con certezza quali furono le ragioni del decesso: il certificato di morte, registrato all'Ufficio di Stato Civile di Jackson, Mississipi, il 18 agosto, non attribuisce il decesso ad alcuna causa specifica e segnala oltretutto che ragione della sua dipartita sia da ricercarsi anche nel fatto che nessun medico abbia avuto modo (non si sa per quale motivo) di prestargli cure nella fase dell'agonia.

(La foto dell'Hotel Gunter sede delle "Session" di Dallas)

Le testimonianze di Sonnyboy Williamson II e David Edwars attestano che la notte del 13 agosto del '38 Robert Johnson si trovava a suonare con loro al Three Forks, un locale a 15 miglia da Greenwood, nel quale i tre suonavano ogni sabato sera a seguito di un ingaggio che durava da alcune settimane. Era apparso subito evidente come Johnson avesse una storia con la moglie del gestore del locale, il quale era consapevole del fatto pur continuando a contattarlo lo stesso. Racconta Sonny Boy che durante la serata, complici l'alcol e l'atmosfera di grande eccitazione, gli atteggiamenti dei due furono talmente spudorati da risultare persino imbarazzanti. Altrettanto chiara era la rabbia dipinta sul volto del barman.

Quando durante una pausa venne passata a Robert una bottiglia da mezza pinta di whisky senza tappo, Sonny Boy gliela fece cadere di mano, avvertendolo che non era prudente bere da una bottiglia aperta; nondimeno questi si infuriò e bevve con stizza la successiva bottiglia, ugualmente passatagli già stappata. Poco dopo risultò evidente che Johnson non era più in condizione di suonare, al punto che lasciò la chitarra e si alzò per andare via, in stato confusionale. Fu accompagnato a casa di un amico, dove dopo poche ore iniziò a delirare, mostrando i primi segni di avvelenamento. Morì a casa il martedì successivo, dopo due giorni di intensa agonia.

Resta solo un dubbio, può un musicista mediocre e fastidioso (dal punto di vista musicale) in poco meno di un anno diventare il più grande virtuoso di chitarra Blues d’America? Altra tematica che cerco di comprendere: quando era considerato rumoroso dal punto di vista musicale utilizzava un’accordatura standard, quando si ripresentò in scena variava l’accordatura normale ad aperta in SOL o in LA in base alla canzone accordando e scordando le corde a piacimento (sinonimo che in poco meno di un anno abbiamo moltiplicato la qualità del suo orecchio musicale oltre che tecnico).

Utilizzando accordature aperte multiple le scale che si vanno ad utilizzare cambiano in continuazione... non è cosa facile…per nulla!

Di seguito riporto le 29 registrazioni storiche (delle due session) reperibili in svariate compilation in vendita in qualunque negozio di dischi del pianeta.  Per ciò che concerne le registrazioni alcuni parlano di un Robert girato verso il muro (in modo da poter nascondere le proprie espressioni facciali e i suoi occhi “spiritati”, anche se secondo me si voltava verso il muro per una semplice questione di sonorità essendo una stanza già di per sé piena di riverberi dati dalle pareti.

Se sia stato un santo o un peccatore non lo sapremo mai, ma quando ho iniziato a documentarmi sulla sua vita ho letto e visto documentari che lo ponevano come una sorta di "principe del male". A volte la gente esagera e vede il male ovunque…Nessuna delle persone che oggi giorno scrive su Johnson era nata all’epoca delle sue session pertanto …”fly down”…

 

 

...Poi nel 2007 ad un'asta viene fuori una terza foto di Robert Johnson (sotto riportata) che ha alimentato altri dubbi...

La storia di questa foto e’ estremamente singolare: scoperta per caso su Ebay nel 2007 da un collezionista ,pubblicata sulla rivista Vanity Fair nel novembre 2008 fu infine autenticata nel gennaio 2013 dopo lunghe e attente dissertazioni sulla sua originalita’. Cio’ che faceva pensare,a parte l’espressione del giovane Robert che qui non sembra avere proprio nulla di demoniaco,e’ che i bottoni della giacca di Shines sembrano essere al ” femminile”,.A meno che il giovane Shines non usasse indossare la giacca della sorella e’ dunque ipotizzabile che la foto originale fosse ” girata ” e che quindi il musicista individuato come Johnson fosse in realta’…mancino,altro punto a favore riguardo la sua natura.. Luciferina !

Fino a quel momento,infatti, le uniche due foto “confermate ” erano quelle in possesso della sorellastra Carrie,che sono poi quelle che ben conosciamo;in entrambe Johnson non appare affatto mancino. Allora come stanno realmente i fatti secondo questa nuova rocambolesca tesi?
Abbiamo varie testimonianze di Johnny Shines in merito. Sappiamo che quest’ultimo si accompagno’ a Johnson per un paio d’anni ,dal 1933 al 1935 c.a., e che entrambi girarono in lungo e in largo per il Delta secondo le migliori tradizioni dei Ramblers. Shines non parla mai del presunto mancinismo dell’amico ma narra minuziosamente di ” come Johnny amasse suonare il Blues di schiena rispetto agli altri musicisti,mentre si girava tranquillamente di faccia se si trattava di suonare musica d’altro genere,quella che gli avventori spesso chiedevano, come le ballate del vecchio Sud. ”

Questa sua mania di girarsi di schiena e’ ben confermata anche da Son House che, come al solito, la colora di voodoo . ”Egli non voleva che gli altri musicisti lo guardassero negli occhi mentre suonava e si voltava di schiena,probabilmente perche’ nessuno potesse strappargli il segreto della velocita’ delle sue esibizioni. Si sa che al diavolo non piace essere guardato in faccia! ”
Ecco, bastano frasi come queste per alimentare una leggenda!
Molto piu’ semplice ipotizzare un mancinismo contrastato,un’ipotesi questa che spiegherebbe in parte anche i mal di testa infantili di Johnson,le sue difficolta’ di concentrazione,l’irritabilita’ e il non voler frequentare la scuola.Il mancinismo e’ stato per secoli considerato un ” segno demoniaco” e non pochi individui finirono sul rogo durante il periodo dell’Inquisizione..e oltre! Anche in epoca moderna ( e sto parlando della meta’ degli anni ’70) si tendeva a ” correggerlo” fasciando la mano del bambino e stimolandolo a scrivere con la destra! Se quindi rapportiamo l’essere mancini agli inizi del ‘900 in America,sul Delta, presso una comunita’ nera e in un bambino ” bastardo” ( quindi figlio della colpa) che per giunta una volta cresciuto ” va a fare il blues”..beh,possiamo comprendere l’enormita’ del carico psicologico ed emotivo che ha accompagnato il giovane Johnson per tutta la sua breve vita. In questa ottica e’ facile supporre che le “improvvise capacita’ ” imputate al patto col diavolo fossero semplicemente un riappropriarsi del mancinismo perduto,forse proprio su stimolo del suo maestro Zimmerman che aveva saputo leggere nell’animo tormentato del ragazzo.

Personalmente di tesi ne ho lette molte su di lui, troppe direi, anche in questa nuova foto spuntata fuori qualche anno fa, da mancino non corretto e da musicista posso dirvi che la posa per una foto con chitarra al seguito non va per forza messa nel verso in cui si suona lo strumento  sopratutto se nella foto c'è un altro soggetto, la chitarra darebbe fastidio all'altra persona perchè sbatterebbe proprio sotto al costato del partner fotografico...

Altra cosa, se vediamo la foto che ho pubblicato all'inizio dell'articolo si nota perfettamente l'articolazione della mano tipica del chitarrista, si comprende anche la semplicità di allargare le dita senza suonare lo strumento (se fosse stato realmente mancino non avrebbe avuto una mano sinistra cosi sviluppata nell'articolazione ma sarebbe rimasta quasi "impacciata" durante la posa con il mignolo e l'anulare quasi piegati.

 

ELENCO incisioni con annessi link (fonte Wikipedia)

1Kind Hearted Woman Blues2Lunedì 23 novembre 1936San Antonio, Texas2I Believe I'll Dust My Broom1Lunedì 23 novembre 1936San Antonio, Texas3Sweet Home Chicago1Lunedì 23 novembre 1936San Antonio, Texas4Ramblin' On My Mind2Lunedì 23 novembre 1936San Antonio, Texas5When You Got a Good Friend2Lunedì 23 novembre 1936San Antonio, Texas6Come On in My Kitchen2Lunedì 23 novembre 1936San Antonio, Texas7Terraplane Blues1Lunedì 23 novembre 1936San Antonio, Texas8Phonograph Blues2Lunedì 23 novembre 1936San Antonio, Texas932-20 Blues1Giovedì 26 novembre 1936San Antonio, Texas10They're Red Hot1Venerdì 27 novembre 1936San Antonio, Texas11Dead Shrimp Blues1Venerdì 27 novembre 1936San Antonio, Texas12Cross Road Blues2Venerdì 27 novembre 1936San Antonio, Texas13Walkin' Blues1Venerdì 27 novembre 1936San Antonio, Texas14Last Fair Deal Gone Down (Robert Johnson)1Venerdì 27 novembre 1936San Antonio, Texas15Preachin' Blues (Up Jumped the Devil)1Venerdì 27 novembre 1936San Antonio, Texas16If I Had Possession Over Judgement Day  1Venerdì 27 novembre 1936  San Antonio, Texas  17Stones in My Passway1Sabato 19 giugno 1937Dallas, Texas18I'm a Steady Rollin' Man1Sabato 19 giugno 1937Dallas, Texas19From Four Till Late1Sabato 19 giugno 1937Dallas, Texas20Hellhound on My Trail1Domenica 20 giugno 1937Dallas, Texas21Little Queen of Spades2Domenica 20 giugno 1937Dallas, Texas22Malted Milk1Domenica 20 giugno 1937Dallas, Texas23Drunken Hearted Man Take2Domenica 20 giugno 1937Dallas, Texas24Me and the Devil Blues2Domenica 20 giugno 1937Dallas, Texas25Stop Breakin' Down Blues2Domenica 20 giugno 1937Dallas, Texas26Traveling Riverside Blues2Domenica 20 giugno 1937Dallas, Texas27Honeymoon Blues1Domenica 20 giugno 1937Dallas, Texas28Love In Vain Blues2Domenica 20 giugno 1937Dallas, Texas29Milkcow's Calf Blues Take2Domenica 20 giugno 1937Dallas, Texas

 

 

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icon date 01:15:12 | icon author Dario Aspesani
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